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  • Simona Platè

Fiaba triste dell'eroe senza nemici

Ah, gli eroi! Tutti li vorremmo nelle nostre vite. Pronti a combattere per noi, per liberarci dalle nostre ombre e paure. L'eroe di questo racconto di poche parole, un soffio di fiaba, si mette a disposizione di tutti quelli che hanno bisogno di lui per eliminare gli innumerevoli nemici che li minacciano.

Solo che...solo che ad un certo punto succede che il nostro eroe si ritrova solo a riflettere tristemente su una lastra di ghiaccio ai confini del mondo.

Scopri di più leggendo, qui sotto, la triste fiaba di poche parole dell'eroe senza nemici.

C’era una volta un eroe. Splendido come tutti gli eroi. Lancia in resta volava con il suo destriero ad aiutare tutti, pronto a combattere contro ogni nemico. Un giorno fu chiamato da una famiglia. Padre, madre e due bambini bomboniera. Quando arrivò nel giardino di viole e ortensie, il padre disperato gli disse: «Aiutaci! Là fuori è pieno di nemici che vogliono entrare nella nostra casa e rubarci i nostri elettrodomestici!». L’eroe rimase in silenzio pensando che si trattasse di una strana richiesta, ma siccome il suo compito non era quello di fare domande ma di aiutare tutti, acconsentì e si mise a fare la guardia fuori dal cancello.

Tutti quelli del paese che passavano di lì, nel vederlo così bello, impettito e coraggioso, pensarono che un eroe avrebbe fatto comodo anche a loro e così, in breve, lui diventò l’eroe di tutto il paese.

Orgoglioso, si apprestò a difendere i confini che racchiudevano i 26,74 km² del comune, in attesa dei nemici di cui gli avevano parlato gli abitanti.

Passarono un po’ di giorni e le auto degli abitanti della regione, che viaggiavano sulle strade di confine, videro quel magnifico guerriero e gli chiesero di diventare anche il loro eroe. "Ne abbiamo le tasche piene dei nemici pronti a colpirci e che aspettano nascosti alle porte della nostra regione, in attesa di una nostra distrazione!", gli dissero.

Dai 26,74 km² l’eroe si trovò a proteggere zone sempre più ampie: 23.844 km², 301.338 km², 10.180.000 km² etc…

In sella al suo magnifico cavallo, un arabo purosangue, nero come la notte, agile, resistente e dallo scatto potente, il guerriero in armatura brillava come la prima stella della sera. Giorno e notte cavalcava lungo i confini dei vasti territori che gli erano stati affidati, ma ancora non aveva visto un solo nemico.

Passò altro tempo, le richieste d’aiuto aumentarono e i territori da proteggere divennero immensi tanto che in un giorno di gelido ghiaccio, l’eroe si ritrovò alla fine del mondo.

Con sua grande sorpresa scoprì che davanti a lui non c'erano più confini aveva protetto tutto il mondo e non aveva visto neanche l'ombra di un nemico.

Il povero eroe si sedette su una lastra di ghiaccio. Si sentiva sciocco. Non capiva cosa fosse successo, come mai si fosse ritrovato così senza confini e senza nemici.

Si sentì talmente inutile che, complice anche il freddo e la fatica, si ammalò e di lì a poco morì, la stessa sorte toccò al suo cavallo...e così amaramente finisce la fiaba triste dell'eroe senza nemici.

Non disperatevi! qualcosa in più accadde.

Infatti, gli abitanti del mondo fecero costruire una statua d’oro, alta venti metri, in suo ricordo. Avevano avuto il loro eroe che aveva sconfitto i loro nemici, costruire una statua in sua memoria era il minimo che potessero fare per lui. Per molti anni si sentirono molto orgogliosi di se stessi.

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